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Cannelli di zolfo: antico rimedio contro i dolori


Mi ricordo che, da bambina, trovavo nei cassetti della nonna questi strani bastoncini gialli e mi chiedevo cosa fossero. Sono dovuta arrivare a 50 anni per capirlo, "grazie" agli acciacchi dell'età.

Si tratta di un antico rimedio conosciutissimo in Liguria (ed infatti, noi confinanti con Genova, mezzi piemontesi e mezzi liguri, ma anche un po' francesi, ecco perchè li avevamo nei cassetti!), già da secoli, ma anche noto in Provenza, in Sudamerica e come rimedio ayurvedico. Servono ad alleviare i dolori come cervicale, artrite, colpi d'aria, reumatismi, problemi di circolazione, crampi e contusioni.

Si fanno rotolare sulla parte dolente per 4 o 5 minuti: potreste sentire degli scoppiettii, che segnalano l'assorbimento delle tensioni elettrostatiche negative presenti nella zona infiammata, da parte del cannello. Occorre rotolarli finchè non smettono di scoppiettare.

A volte potrebbe rompersi in due, ma niente paura, vuol solo dire che la tensione è stata assorbita rapidamente. I due monconi potranno essere ancora utilizzati, basta lavarli sotto l'acqua corrente per scaricarli, poi metterli nel congelatore. Al momento del bisogno, scongelarli 5 minuti prima di riutilizzarli. Quando i pezzi iniziano a diventare troppo piccoli per essere rotolati ancora, allora si possono sbriciolare ed usare la polverina ricavata per scioglierla nell'acqua calda in caso di pediluvio, o per fare impacchi sulle zone infiammate.

Anche i cannelli rimasti interi andrebbero lavati sotto l'acqua corrente per scaricarli, prima di riporli per l'utilizzo successivo.

In questi mesi li ho usati per dolori lombari e posso confermare che il disagio è scomparso subito.


Credits: Macrolibrarsi



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